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Proverbi del nonno: proverbi di Agosto


Buonasera! Mettiti a sedere all'ombra della vite, che il sole di agosto picchia fortissimo anche a quest'ora! Mamma mia, che afa! Ti senti anche tu un po' spossato? È del tutto normale, sai. Agosto è il mese del grande riposo, del sole cocente e del mare, ma una volta era anche il mese dell'angoscia per i contadini, che pregavano il cielo di non mandare grandinate distruttive proprio quando il lavoro dell'intero anno si trovava immagazzinato o pronto per la vendemmia.

Visto che sei venuto a trovarmi per fare quattro chiacchiere, mi sono messo a spulciare nei cassetti della mia memoria per tirarti fuori qualche bella perla di saggezza su questo mese così caldo e generoso.

Mettiti comodo, versati un po' d'acqua fresca (o un goccio di vino bianco leggero con la gassosa, come facevamo noi!) e ascolta qui!

1. Agosto capomonte o capoinverno.

  • Cosa significa: Questo proverbio ci ricorda che agosto è il punto di svolta di tutta l'estate. O siamo arrivati al picco massimo del caldo (la cima della montagna, il "capomonte") oppure, subito dopo il quindici del mese, si comincia già a scendere verso la stagione fredda (il "capoinverno").

  • L'origine: Nasce dall'osservazione attenta del cielo dopo la metà di agosto. I nostri vecchi dicevano che dopo Ferragosto la notte "si allunga di un'ora" e l'aria della sera inizia a cambiare, portando con sé le prime brezzoline fresche. Anche se di giorno si suda ancora, la natura ci avvisa con discrezione che l'estate sta iniziando a invecchiare.

  • La variante regionale: In Veneto si dice con la solita schiettezza: “De agosto el sole el va de poggio e la luna de poggio” (Ad agosto il sole comincia a calare prima e la luna fa lo stesso), mentre in Toscana si usava dire: “Per San Rocco (16 agosto) la rondine è sotto il cocco”, a indicare che gli uccelli migratori iniziano già a preparare le valigie!

2. Per San Lorenzo, l'uva s'imbianca e il mosto avanza.

  • Cosa significa: Intorno al 10 agosto (il giorno della famosa notte delle stelle cadenti!), i grappoli d'uva sui tralci cominciano a cambiare colore, a maturare e a riempirsi di zuccheri. È il segnale che la vendemmia è ormai alle porte!

  • L'origine: Ha radici puramente contadine legate ai cicli della natura. Il 10 agosto per i nostri nonni non era solo la notte in cui esprimere desideri guardando il cielo, ma il momento cruciale per controllare le vigne. L'uva che "s'imbianca" (cioè che invaria, cambiando colore da verde a dorato o violaceo) prometteva un autunno ricco di mosto e di buon vino da mettere nelle botti.

  • La variante regionale: Al Sud, specialmente in Campania, troverai spesso la variante: “A San Lorenzo l'uva s'inventa”, nel senso che da quel giorno in poi l'uva comincia a prendere la sua vera forma e dolcezza finale, quasi per magia.

Una piccola curiosità per te...

Sapevi da dove deriva la parola "Ferragosto"?

Viene direttamente dai tempi degli antichi Romani! Deriva dal latino Feriae Augusti (il riposo di Augusto). L'imperatore Augusto, nel 18 avanti Cristo, istituì questa festa per dare ai lavoratori dei campi un meritato periodo di riposo dopo le enormi fatiche della mietitura. Si facevano corse di cavalli, banchetti e persino gli animali da tiro venivano dispensati dal lavoro e adornati di fiori. Vedi? Andare in ferie ad agosto non è una moda moderna... lo facevamo già più di duemila anni fa!

Spero che questo piccolo viaggio nel tempo ti abbia fatto sorridere e riflettere su quanto c'è di antico nelle nostre abitudini di oggi.

La pillola di saggezza: > "Chi dorme d'agosto, dorme a suo costo." (Significa che agosto è un mese ingannevole: la tentazione di fare la controrora e pigroneggiare tutto il giorno è forte col caldo, ma c'è ancora tanto da preparare per l'autunno. Chi si addormenta adesso, lo pagherà a caro prezzo quando arriva il freddo!)


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