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Laudato sii: San Francesco e il Lupo di Gubbio


Pace e bene! Ti accolgo con gioia in questo angolo di pace. Oggi parliamo di una storia che porto nel cuore sin da quando ero bambino, una di quelle che profumano di terra, di bosco e di una carità così grande da superare i confini tra l'uomo e la natura: l'incontro tra San Francesco e il lupo di Gubbio.

Il Miracolo della Pace a Gubbio

Correva l'anno 1220, o giù di lì. Francesco, il nostro "Poverello", arrivò a Gubbio e trovò una città chiusa dietro le sue mura, tremante di terrore. Un lupo, figlio mio — non una semplice fiera, ma un animale "grandissimo, terribile e feroce" — stava devastando le campagne. Non si limitava a divorare il bestiame; aveva iniziato ad assalire gli uomini.

Francesco, mosso da quella compassione che solo chi vede Dio in ogni creatura possiede, non ebbe paura. Nonostante i cittadini cercassero di fermarlo, uscì dalla porta della città e andò incontro alla "morte".

Quando il lupo gli si avventò contro con le fauci spalancate, il Santo fece il segno della croce e disse:

"Vieni qui, frate lupo. Io ti comando dalla parte di Cristo che tu non faccia male né a me né a persona alcuna."

E allora accadde l'incredibile: quella bestia feroce chiuse la bocca, abbassò la testa e, con una dolcezza da agnellino, andò a posarsi ai piedi di Francesco. Il Santo gli spiegò che la fame lo aveva spinto al male, ma che se avesse promesso di non nuocere più a nessuno, gli abitanti di Gubbio lo avrebbero nutrito per sempre. Il lupo, chinando il capo, diede la zampa a Francesco in segno di fede.

Da quel giorno, frate lupo visse per due anni tra le vie di Gubbio, entrando nelle case, ricevendo cibo con cortesia, senza mai far male a un'anima e senza che i cani gli abbaiassero contro. Quando morì di vecchiaia, tutta la città pianse.

La Sorpresa del Ritrovamento: Fede e Storia si Incontrano

Vedi, caro figlio, molti per secoli hanno pensato che questa fosse solo una bellissima parabola. Ma la verità ha modi meravigliosi per venire alla luce.

Nel 1872, durante dei lavori di restauro presso la piccola chiesa di San Francesco della Pace (tradizionalmente sorta sul luogo dove viveva il lupo), fu fatta una scoperta che fece tremare i cuori dei devoti. Sotto una lastra di pietra, fu rinvenuto lo scheletro di un animale.

Ecco le curiosità che forse non conosci:

  • Le ossa del Lupo: Un veterinario dell'epoca esaminò i resti e confermò che si trattava effettivamente di un lupo europeo.

  • Sepoltura Privilegiata: La cosa straordinaria non è solo che fosse un lupo, ma che fosse stato sepolto con cura in un luogo sacro, proprio come si farebbe con un fedele o un membro della comunità. Questo conferma la tradizione orale: Gubbio amava quel lupo come un concittadino.

  • La Chiesa della Vittorina: Se mai andrai a Gubbio — e ti prego, fallo, perché l'aria lì sa di miracolo — visita la chiesetta della Vittorina. È lì che avvenne il patto. Sentirai un silenzio che parla all'anima, un invito a deporre le proprie "fauci" e a cercare la pace con chi ci spaventa.

Un Pensiero per Te

Figlio mio, questa storia ci insegna che non esiste "lupo" interiore o esteriore che non possa essere addomesticato con la carità. Spesso aggrediamo perché abbiamo fame: fame d'amore, di attenzione o di giustizia.

Ti invito a riflettere: chi è il "lupo" nella tua vita oggi? Quella persona o quella situazione che ti spaventa e che vorresti tenere fuori dalle mura del tuo cuore? Prova, come fece Francesco, a non alzare un bastone, ma a tendere la mano e a chiedere: "Di cosa hai bisogno per non mordere più?".

Che la pace di San Francesco ti accompagni in questo cammino. Hai mai visitato Gubbio, o c'è un altro luogo francescano che ti ha fatto sentire questa strana, bellissima pace?

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