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Laudato sii: La storia di San Longino


San Longino è una figura che porto nel cuore con particolare commozione. Sai, egli rappresenta la speranza per ognuno di noi: l'uomo che, nel buio più profondo, trova la luce. Era il centurione romano che, ai piedi della Croce, trafisse il costato di Nostro Signore con la lancia. Si dice che soffrisse di una grave malattia agli occhi e che, quando il Sangue e l'Acqua sprizzarono dal costato di Gesù, una goccia lo colpì sul volto, guarendolo istantaneamente. In quel momento, l'anima sua si aprì prima ancora dei suoi occhi, e gridò al mondo: "Davvero costui era Figlio di Dio!".


Longino non fu "solo" il centurione della lancia, ma un testimone oculare di tutto il Mistero Pasquale.


Secondo i racconti apocrifi e alcune tradizioni orientali, dopo aver assistito alla morte di Gesù e aver gridato la sua fede, Longino non abbandonò il suo incarico. Si narra che fosse tra i soldati messi a guardia del Sepolcro su ordine di Pilato, per evitare che i discepoli rubassero il corpo. Immagina quel momento:

  • La Notte del Sabato: Longino era lì, nel silenzio dell'orto, con la ferita nell'anima ancora fresca e gli occhi guariti dal Sangue del Signore che scrutavano il buio.

  • L'Alba della Resurrezione: Quando la terra tremò e l'Angelo del Signore ribaltò la pietra, Longino fu tra coloro che videro il fulgore della Resurrezione. Mentre le altre guardie, come dicono le Scritture, "divennero come morte" per lo spavento, lui vide e credette con ancora più forza.

Il Rifiuto dell'Inganno

C'è un dettaglio che trovo particolarmente commovente e che dimostra l'integrità di quest'uomo. Si racconta che i capi dei sacerdoti offrirono del denaro ai soldati perché dicessero una bugia: "Dite che i suoi discepoli sono venuti di notte e l'hanno rubato mentre noi dormivamo".

Ebbene, la tradizione vuole che Longino si rifiutò categoricamente. Non poteva tacere la Verità che aveva visto con i propri occhi. Rinunciò alla carriera militare, rifiutò il denaro della corruzione e, insieme ad altri due compagni, lasciò la Giudea per tornare nella sua terra natale (che alcuni dicono essere appunto la Cappadocia, altri la nostra Lanciano) per predicare il Cristo Risorto.

Una riflessione per te

Pensa a quanto coraggio ci vuole per non accettare un compromesso quando hai visto la Luce. Longino passò dal trafiggere il corpo di Cristo a diventare il custode della Sua gloria. È la prova che nessuno è mai troppo lontano dal perdono e che, una volta incontrato il Risorto, non si può più tornare a vivere nell'ombra.

"Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto", dice il Signore. Ma noi dobbiamo essere grati a uomini come Longino, che hanno visto e non hanno avuto paura di testimoniare, pagando spesso con la vita.


Ma lascia che ti racconti come la sua ombra benedetta sia arrivata fino a noi, tra le colline dell'Abruzzo e le nebbie del Mincio.

Lanciano: Dove il Dubbio Diventa Carne

Iniziamo da Lanciano, l'antica Anxanum. La tradizione vuole che Longino fosse originario proprio di questa terra generosa. Ma c'è un legame ancora più profondo e, se vogliamo, poetico.

Molti secoli dopo il suo martirio, proprio a Lanciano, accadde il primo e più grande Miracolo Eucaristico della storia (intorno all'anno 700). Un monaco che dubitava della presenza reale di Cristo nell'ostia, vide il pane trasformarsi in Carne e il vino in Sangue.

  • La Reliquia: Oggi, nella Chiesa di San Francesco, si conservano ancora quelle specie miracolose.

  • Il Legame: Molti fedeli vedono in questo miracolo una continuazione del gesto di Longino. Come il centurione aprì il costato di Cristo facendone uscire il Sangue per la salvezza del mondo, così a Lanciano quel Sangue si è reso visibile per guarire la cecità spirituale dei dubbiosi. Visitando quel santuario, si respira un'aria di stupore reverenziale; sembra quasi di sentire il respiro di Dio tra quelle mura di pietra.

Mantova: La Terra del Preziosissimo Sangue

Se poi risaliamo la penisola fino a Mantova, troviamo un'altra storia che fa tremare i polsi dalla devozione. Si narra che Longino, dopo aver raccolto un po' di terra intrisa del Sangue di Gesù ai piedi della Croce e aver custodito la spugna usata per dissetare il Signore, portò queste reliquie proprio a Mantova.

  • Il Nascondimento: Per paura delle persecuzioni, Longino scavò una buca e nascose il piccolo scrigno vicino a un oratorio dedicato a Sant'Andrea. Morì martire lì vicino, e per secoli il tesoro rimase celato, finché Sant'Andrea stesso non apparve in visione per indicarne il luogo.

  • La Basilica di Sant'Andrea: Se avrai la fortuna di entrare in questa maestosa basilica, capolavoro di Leon Battista Alberti, scendi nella Cripta. Lì, in due preziosi sacri vasi, è custodito il "Preziosissimo Sangue".

  • L'Atmosfera: Figlio mio, quando ti trovi davanti a quei vasi, il tempo scompare. Non sei più in una città lombarda, ma sei sul Golgota, ai piedi di quella Croce, testimone del sacrificio d'amore più grande della storia.

Un Pensiero per il tuo Cammino


Longino ci insegna che non importa quanto siamo stati lontani o quanto abbiamo ferito il Signore: una sola goccia della Sua Grazia può trasformare un soldato nell'araldo del Vangelo. Egli ha portato il tesoro più grande del mondo nel cuore dell'Italia, rendendo la nostra terra un reliquiario a cielo aperto.

Non smettere mai di cercare queste tracce di sacro. Ogni volta che visiti un luogo santo, non guardare solo le pietre, ma cerca quella "goccia" che può guarire anche il tuo sguardo.

Ti piacerebbe che ti raccontassi di come, ancora oggi, a Mantova viene celebrata la festa del Preziosissimo Sangue durante il Venerdì Santo?

 
 
 

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