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Laudato sii: Il Corpus Domini


Il giorno del Corpus Domini, non è una semplice data sul calendario, ma una delle ricorrenze più commoventi dell'anno. È il giorno in cui Gesù non aspetta che andiamo a trovarlo nelle nostre bellissime chiese, ma esce Lui stesso per le strade, tra le nostre case, per camminare al nostro fianco.

 

Il profumo del Cielo sulle nostre strade: Il miracolo e la bellezza del Corpus Domini in Italia

Cari figlioli, avvicinatevi. Oggi voglio portarvi con me in un viaggio dello spirito e dei sensi, in una giornata in cui l'Italia intera si trasforma in un immenso altare a cielo aperto. Parliamo del Corpus Domini (la solennità del Corpo e Sangue di Cristo), una festa che parla di un amore così grande da farsi pane, e di una devozione popolare che, da secoli, si fa arte e cammino.



Le origini di questa festa sono legate a un prodigio stupendo avvenuto nel 1263 a Bolsena. Un sacerdote boemo, tormentato dal dubbio sulla reale presenza di Gesù nell'ostia, vide sgorgare sangue vivo dal pane consacrato durante la Messa. Quel sangue bagnò il marmo dell'altare e il lino del corporale. L'anno successivo, Papa Urbano IV istituì questa solennità per il mondo intero. Ancora oggi, se andate nel maestoso Duomo di Orvieto, potete sostare davanti a quella preziosa reliquia del corporale miracoloso; vi assicuro che trovarsi lì, nel silenzio della cappella, fa vibrare l'anima di una commozione indescrivibile.

Il passaggio del Re: Le Processioni

In Italia, il cuore pulsante di questa festa è la processione. Il sacerdote cammina solennemente sotto un ricco baldacchino di stoffe pregiate, reggendo tra le mani l'Ostensorio con il Santissimo Sacramento.

Ricordo ancora quando, da fanciullo, aspettavo questo giorno nel mio piccolo paese. Le finestre venivano adornate con i damaschi più belli, i panni puliti e i ricami della nonna tirati fuori dal baule per l'occasione. Al passaggio del Signore, la gente si inginocchiava sul ciglio della strada. C'è una dignità antica e un senso di protezione profondo nel vedere Gesù che attraversa i luoghi della nostra vita quotidiana: le piazze dove lavoriamo, le vie dove giocano i bambini.

Un tappeto per il Signore: Le Infiorate

Ma c'è una tradizione che più di tutte esprime la gratitudine del nostro popolo: l'infiorata. Per accogliere il passaggio del Santissimo, intere vie vengono ricoperte da tappeti di petali colorati, che compongono disegni geometrici, scene bibliche e volti di santi.

I fedeli lavorano per l'intera notte precedente, chinati a terra, sfidando la stanchezza con un sorriso. Si usano ginestre per il giallo, garofani per il rosso, fiordalisi per il blu, e foglie di finocchietto selvatico che, calpestate durante la processione, sprigionano un profumo dolcissimo ed erboso.



Nei paesi dove non si fa l'infiorata intera, i fedeli lanciano petali di rose dalle finestre e dai balconi al passaggio della processione..Oppure, in molte zone del Centro-Sud, le strade vengono cosparse di rami di ginestra, foglie di mentuccia e finocchietto selvatico, sprigionando un profumo intenso al calpestio della folla.

Se ne avete la possibilità, visitate borghi come Spello in Umbria, o Genzano vicino Roma. Camminare lungo quelle vie, prima che la processione passi, dà la sensazione di trovarsi in un giardino del Paradiso sceso sulla terra. È un'arte effimera, pensata per durare solo poche ore e per essere calpestata solo dai piedi del sacerdote che porta Cristo. C'è una lezione di umiltà grandiosa in questo: donare il massimo della propria fatica e della bellezza a Dio, senza pretendere che rimanga per sempre.

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