Patrie Storie: Il Natale di Roma
- augustonegrini

- 6 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min

Benvenuto in un altro capitolo delle nostre esplorazioni storiche! Oggi ci tuffiamo nel cuore pulsante dell'Antichità, dove storia e mito si fondono in un abbraccio indissolubile. Se sei qui, è perché sei affascinato dalla storia italiana, e cosa c'è di più fondamentale che capire quando tutto è cominciato?
Ogni anno, il 21 aprile, Roma celebra il suo "Natale". Non stiamo parlando di una torta con candeline per la città più vecchia d'Italia, ma del Dies Natalis Romae, la data in cui, secondo la tradizione antica, la città fu fondata.
Il Fratricidio Fondante: Romolo vs. Remo
La data, storicamente incerta e fissata in epoca repubblicana (precisamente al 753 a.C. da Marco Terenzio Varrone), ci rimanda alla leggenda più celebre della fondazione. Dimentichiamo per un attimo gli aridi dati archeologici e immaginiamo un mondo di dèi e oracoli.
Tutto ha inizio con la celebre Lupa, che allatta i gemelli Romolo e Remo. Dopo la vendetta contro lo zio Amulio e la restaurazione del nonno Numitore, i gemelli decidono di fondare una nuova città nel luogo in cui sono stati trovati. Ma sorge un problema: chi sarà il re e dove esattamente sorgerà?
Si affidano agli auguri, l'osservazione del volo degli uccelli. Remo vede sei avvoltoi sul Colle Aventino, ma Romolo ne vede dodici sul Palatino. La disputa è violenta. Romolo inizia a tracciare il Pomerio, il confine sacro e invalicabile della città, scavando il solco primigenio. Remo, per scherno e per sfidare l'autorità del fratello, salta il solco. È il sacrilegio supremo. Romolo, infuriato, lo uccide.
Con il sangue di un fratello, nasce Roma. Da quel momento, Romolo regna, chiamando la città col suo nome, popolandola con il celebre "Ratto delle Sabine" e stabilendo le prime istituzioni.
Perché il 21 Aprile? Tra Astrologia e Pastorizia
Ma perché proprio il 21 aprile? La scelta non fu casuale. Nell'antica Roma, questa data coincideva con le Parilia, un'importantissima festa pastorale dedicata alla purificazione dei greggi e dei pastori. Era una festa di rinascita, di buon auspicio per la fertilità e la protezione, un momento perfetto per segnare l'inizio di una nuova comunità, destinata a passare dalla vita contadina a quella urbana e imperiale.
Gli intellettuali latini cercarono di nobilitare la fondazione con calcoli astrologici e storici, e Varrone, nel I secolo a.C., combinando questi elementi con la tradizione, giunse al 753 a.C. e al 21 aprile come data simbolo. Da allora, il Dies Natalis è stato un punto fermo del calendario celebrativo di Roma.
L'Archeologia Dice la Sua: Tra Fatto e Finzione
È importante ricordare che la "leggenda del Palatino" non è supportata dai fatti. L'archeologia ci racconta una storia più complessa: Roma non nacque in un giorno grazie a un solo uomo, ma fu il frutto di un lungo processo di "sinecismo", ovvero l'unificazione e l'espansione graduale di diversi villaggi già esistenti sui colli romani fin dal X secolo a.C.
Il 21 aprile 753 a.C. rimane una data simbolica, una costruzione culturale che ha permesso ai romani di avere un'origine mitica e solenne.
Chiusura e Riflessione
Ecco, brevemente, il Natale di Roma: non un fatto storico cronologicamente accurato, ma una data mitica che celebra la forza delle narrazioni e l'importanza del Palatino come cuore della primissima Roma.
E tu, caro lettore, cosa ne pensi del fatto che l'archeologia smentisca il mito? Credi che le leggende come quella di Romolo e Remo abbiano ancora valore nel definire l'identità di un luogo, o dovremmo affidarci solo ai fatti misurabili?
Se desideri, possiamo approfondire l'argomento esplorando proprio le scoperte archeologiche sul Palatino o analizzando il significato delle Parilia, la festa rurale legata a questa data. Quale sentiero desideri imboccare nella nostra prossima esplorazione storica?









































Commenti