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Dolci storie: paste di agosto


Benvenuti nella mia cucina! ☀️ Che splendore ritrovarvi ad agosto, il cuore pulsante dell'estate! È il mese delle vacanze per eccellenza, del sole battente, delle serate all'aperto a guardare le stelle e delle tavolate in compagnia.

Ad agosto la parola d'ordine in cucina è semplicità profumata. Cotto o crudo che sia, il cibo deve celebrare i frutti della terra e del mare maturati sotto il sole estivo. Oggi scopriremo insieme tre primi piatti straordinari — uno per il Nord, uno per il Centro e uno per il Sud — ideali per questo periodo, capaci di rinfrescare e stupire con storie affascinanti. Prendete posto, il nostro viaggio di agosto comincia ora!

1. Il Nord: I Bigoli con le Sarde di Lago (Veneto) 🐟

Per il Nord Italia vi porto sulle sponde del Lago di Garda e tra le colline venete. Agosto è un mese caldissimo e vicino all'acqua si cerca un piatto saporito ma leggero: i Bigoli con le sarde di lago (le agone).

La Storia e l'Aneddoto

I bigoli sono la pasta fresca simbolo del Veneto, una sorta di spaghetti molto spessi e ruvidi nati nel 1604. In quell'anno, un mastro pastaio di Padova di nome Bartolomeo Veronese, detto "Abondanza", inventò un torchio particolare (chiamato bigolaro) per trafilare questa pasta in casa.

La tradizione di condirli con le sarde nasce nei periodi di magro e di digiuno religioso, come la Vigilia o il Venerdì Santo, ed era la tipica alimentazione dei pescatori del Garda. Le sarde di lago, pescate e messe sotto sale nei mesi precedenti, ad agosto creano un sugo squisito: sciogliendosi nell'olio caldo con un po' d'aglio e prezzemolo, formano una cremina saporitissima che si aggrappa alla ruvidezza dei bigoli.

Il Consiglio dello Chef 👨‍🍳

Il tocco croccante: Per contrastare la morbidezza del sugo e la corposità della pasta, i veri osti veneti aggiungono alla fine una spolverata di pane grattugiato tostato in padella con un filo d'olio (la cosiddetta "marmellata dei poveri"). Dà una consistenza croccante fantastica e trattiene tutto l'aroma del pesce.

2. Il Centro: Le Penne all'Arrabbiata (Lazio) 🌶️

Spostiamoci nel Centro Italia. Potrebbe sembrare un paradosso mangiare il peperoncino ad agosto, ma la tradizione romana ci insegna che non c'è niente di meglio di una bella spaghettata o pennata all'Arrabbiata dopo un bagno al mare o per una cena d'agosto a mezzanotte tra amici!

La Storia e l'Aneddoto

Questo piatto iconico nasce nelle osterie romane intorno agli anni '50 e '60, nel pieno del boom economico. In quel periodo c'era la moda dei sapori forti e decisi. Ma perché si chiama "arrabbiata"? Il nome deriva dal fatto che, a causa dell'abbondante peperoncino fresco, chi la mangia tende a diventare rosso in viso e a scaldarsi, proprio come quando ci si arrabbia!

Agosto è il mese perfetto per questa ricetta perché sia i pomodori (che devono essere dolcissimi e maturati al sole) sia i peperoncini freschi degli orti laziale raggiungono il picco massimo della loro maturazione e piccantezza.

Il Consiglio dello Chef 👨‍🍳

L'equilibrio perfetto: Non usate peperoncino in polvere! Tagliate a rondelle un peperoncino fresco e soffriggetelo a fuoco dolce insieme all'aglio e al prezzemolo (compresi i gambi, che rilasciano un profumo pazzesco). Quando aggiungete i pomodori freschi pelati e sfilettati, la dolcezza del pomodoro d'agosto bilancerà perfettamente il piccante del peperoncino.

3. Il Sud: La Pasta alla Norma (Sicilia) 🍆

Finiamo il nostro viaggio approdando in Sicilia, a Catania. Se c'è una regina indiscussa del mese di agosto in tutto il Mediterraneo, quella è la melanzana, e la Pasta alla Norma è il suo monumento nazionale.

La Storia e l'Aneddoto

La storia della Pasta alla Norma è intrisa di arte e poesia. La leggenda vuole che il nome sia stato coniato dal celebre commediografo e poeta catanese Nino Martoglio (1870-1921). Invitato a pranzo da amici, davanti a questo piatto meraviglioso a base di pasta, pomodoro, melanzane fritte, basilico e una montagna di ricotta salata, esclamò estasiato: "Chista è 'na vera Norma!".

Il riferimento era alla Norma, la capolavoro lirico del grandissimo compositore catanese Vincenzo Bellini. Martoglio voleva dire che quel piatto era sublime, perfetto e immortale proprio come l'opera musicale del loro illustre conterraneo.

Il Consiglio dello Chef 👨‍🍳

La melanzana perfetta: Le melanzane (preferibilmente quelle setose e dolci di tipo "seta" o "tonda") vanno tagliate a cubetti o a fette e fritte strictly in olio extravergine d'oliva ben caldo. Prima di friggerle, lasciatele un'ora sotto sale per eliminare l'acqua vegetale amara. Ricordatevi: la ricotta salata si grattugia a scaglie generose solo ed esclusivamente al momento di servire, direttamente sul piatto di pasta fumante!

Ecco tre capolavori che portano in tavola i sapori e il calore di agosto!

Quale di queste tre storie vi stuzzica di più l'appetito? Siete più da sapori marini e di lago come i Bigoli, da carica piccante come l'Arrabbiata romana, o vi lasciate conquistare dalla maestosità della Norma siciliana? Ditemi pure se volete la ricetta passo-passo di una di queste! 🧑‍🍳✨

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